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Lavoro in carcere

Il lavoro penitenziario è lo strumento fondamentale per il recupero del condannato in quanto, sottraendo i detenuti dalle conseguenze dell'ozio, favorisce il trattamento rieducativo, offrendo nel contempo la possibilità di guadagno per le necessità personali e familiari. Il lavoro penitenziario è obbligatorio solo per i condannati ed i sottoposti alla misura di sicurezza della casa di lavoro e della colonia agricola; inoltre deve essere non afflittivo e remunerato. Il compenso non può essere inferiore ai due terzi del trattamento economico previsto dai contratti collettivi di lavoro, con corresponsione degli assegno familiari, nonché con il riconoscimento della tutela assicurativa e previdenziale.

Lavoro subordinato
E' il lavoro che si realizza mediante retribuzione prestando il proprio lavoro alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore.

Legge Smuraglia
In vigore dal 2000, questa legge prevde sgravi fiscali per le imprese che assumono i detenuti (sia all'interno degli Istituti di pena, sia ammessi al lavoro esterno) e gli ex detenuti (nei sei mesi successivi alla scarcerazione).

Permesso premio
Può essere concesso ai detenuti condannati, dopo che hanno scontato una parte della pena (un quarto, o metà, a seconda della gravità del reato), per coltivare interessi famigliari, culturali o di lavoro. Ogni anno si possono trascorrere, al massimo, 45 giorni in permesso premio.